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Scopri le novità elettroniche che stanno cambiando lo stile di guida. E di vita

Ormai, l’elettronica di ultima generazione è prevista anche nelle auto più economiche. Ecco in cosa consiste e come sfruttarla. Al meglio

Autronica è un neologismo nato dall’unione dei termini “automobile” ed “elettronica”. Rappresenta una nuova tappa dell’evoluzione dell’automobile che ora, grazie a radar, laser, sensori, microprocessori, sta diventando sempre più sicura, in vista di un futuro prossimo in cui la guida autonoma totale, eliminando l’errore umano, ridurrà drasticamente gli incidenti. La progressiva maturazione della tecnologia, e soprattutto quella della micro-elettronica, non solo viene applicata a tutte le vetture, anche le più economiche, ma coinvolge tutti i servizi correlati. Assicurazioni comprese. Oggi si possono stipulare polizze che permettono di monitorare il proprio stile di guida attraverso una scatola nera e di ottenere sconti proporzionati alla riduzione del rischio di incorrere in incidenti, oltre a garantire soccorsi immediati in qualsiasi situazione. Esiste persino la gestione “smart” della polizza, fondamentale in caso di sinistro, tramite una app accessibile dal proprio smartphone. Quanto sapete dell’autronica a vostra disposizione ogni giorno? Mettetevi alla prova.

Eobd. L’acronimo sta per European On Board Diagnostics e definisce un dispositivo integrato nel motore che rileva eventuali aumenti anomali delle emissioni inquinanti, consigliando una visita in officina. Un sistema assente, naturalmente, nelle vetture elettriche, destinate a una sempre maggiore diffusione: è stato calcolato che entro il 2020 in Europa costituiranno il 3-4% del totale, ma tale quota salirà al 30% nei dieci anni successivi.

Cruise control. I sistemi di regolazione automatica della velocità impostata dal guidatore si sono evoluti e oggi rappresentano il primo passo concreto verso la guida autonoma. Mentre il piede destro resta fermo, sensori e radar captano la presenza degli altri veicoli e all’occorrenza rallentano la marcia, per poi tornare vicini al limite di velocità quando la strada è di nuovo libera. Lavorano con gli stessi meccanismi di sensori e radar anche i sistemi di frenata assistita (BAS, Braking Assistance System), che, rilevando un rischio di collisione davanti all’auto, si sostituiscono al guidatore per applicare la massima pressione sul pedale del freno e accorciare così il più possibile lo spazio di frenata o la velocità dell’impatto.

Assistente al parcheggio. Si preme un tasto e, senza bisogno di toccare il volante, basta seguire le indicazioni che appaiono sul display per infilare l’auto alla perfezione nei parcheggi in parallelo o in quelli a lisca di pesce. Nel gergo dell’autronica il sistema si chiama Active Park Assist, e promette la fine delle micro-collisioni dovute alle piccole disattenzioni tanto frequenti in città.

Baby sicurezza. Sul mercato statunitense ha fatto il suo esordio un inedito sistema di sicurezza per evitare che i bambini possano essere dimenticati nel seggiolino sull’auto, magari parcheggiata in pieno sole. Il principio è semplice: i sensori, al momento dell’arrivo, controllano se il guidatore ha riaperto le portiere posteriori, in caso negativo attivano un segnale acustico al quale si aggiunge il clacson, fino a quando il piccolo non viene recuperato.

Connessione Bluetooth. All’inizio si usava per telefonare e ascoltare musica, oggi consente, collegando lo smartphone al computer di bordo, di avere informazioni in tempo reale sul traffico e di effettuare in automatico chiamate di emergenza.

Segnalatore di angolo cieco. C’è un istante in cui un veicolo che ci sta sorpassando a sinistra non è visibile nei retrovisori. Ed ecco entrare in scena sensori e telecamere, che avvisano chi sta al volante accendendo una spia proprio sullo specchietto che non sta inquadrando il pericolo, oltre ad attivare un segnale acustico.

Head-up display. È la visualizzazione dei principali dati di marcia sul parabrezza, nel campo visivo del guidatore, una tecnologia mutuata dall’aviazione militare. La sua utilità consiste nel sapere a che velocità si sta andando, avere indicazioni dal navigatore o vedere qual è il limite di velocità in quel tratto, senza mai distogliere lo sguardo dalla strada.

Allarme di superamento della corsia. Una ruota supera, anche di poco, la linea bianca che delimita la carreggiata e un avviso acustico avverte dell’anomalia. Studiata inizialmente per evitare i colpi di sonno, questa alternativa, nota come Lane departure warning (avviso di inizio carreggiata) oggi si sta diffondendo anche sui modelli più economici.

Cyber security. Tanta tecnologia e decine di chip rendono le vetture contemporanee potenzialmente attaccabili dagli hacker. Per questo sono in fase di perfezionamento sistemi di rilevazione delle intrusioni capaci di garantire la difesa contro eventuali cyber attacchi a quattro ruote. Nell’attesa, meglio scegliere sempre i dispositivi di serie e rivolgersi alle concessionarie che diano garanzie di sicurezza.