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I nuovi dati forniti dall’Inps a tutti gli iscritti sono la base da cui partire per valutare soluzioni integrative e ridurre il gap tra ultimo reddito e primo assegno pensionistico. Ecco come

Calcolare l’importo della propria pensione futura è qualcosa che difficilmente il singolo lavoratore può fare. L’entità dell’assegno, con il passaggio al sistema contributivo, è strettamente collegata alla carriera che si fa, alla crescita del Paese, alle dinamiche demografiche che incidono sia sul parametro di calcolo sia sulla data della pensione. La riforma Dini (legge 335/95) all’articolo 1, comma 6, prevedeva per questo che a ogni cittadino venisse inviato, con cadenza annuale, un estratto conto che indicasse “le contribuzioni effettuate, la progressione del montante contributivo e le notizie relative alla posizione assicurativa”. A più di vent’anni dalla sua promulgazione, la norma è stata finalmente applicata. Dall’aprile del 2016, infatti, l’Inps fornisce queste informazioni ai propri iscritti in due modi: online, sul portale La Mia Pensione riservato agli utenti registrati in possesso del PIN o della SPID, la password di identità digitale che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione, oppure con l’invio cartaceo della cosiddetta “busta arancione”. Il documento, spedito dall’Istituto nazionale di previdenza sociale a tutti i contribuenti ancora senza Pin (circa 8,5 milioni), permette di conoscere la data prevista del pensionamento e di ottenere una stima del primo assegno di pensione e dell’ultima retribuzione o reddito percepiti prima del pensionamento. Questi valori sono al lordo di tasse e contributi, ma hanno l’importante scopo di invitare i lavoratori a compiere scelte consapevoli e programmare eventuali, e sempre più necessarie, adesioni a strumenti di risparmio previdenziale

Chi ha già ricevuto la busta arancione o possiede le credenziali Inps, infatti, in pochi clic può valutare come meglio colmare il gap tra pensione prevista e reddito percepito grazie al nuovo calcolatore previdenziale di Allianz, uno strumento semplice e intuitivo pensato per rispondere alle esigenze di chi desidera mantenere inalterato il proprio stile di vita anche al termine dell’attività lavorativa. 

Basta inserire la propria data di nascita, il reddito imponibile attuale e i dati forniti dall’Inps per ottenere il valore effettivo della propria pensione futura, al netto di tasse e imposte, e scoprire le soluzioni personalizzate finalizzate a colmare o dimezzare il gap previdenziale. Senza contare che una percentuale tra il 23% e il 43% dei versamenti sui fondi pensionistici sostitutivi può essere dedotto dal reddito imponibile fino a un massimo di 5.164 euro l’anno.

Anche chi non è in possesso dei dati Inps, come ad esempio i lavoratori iscritti ad altri Istituti di previdenza, può accedere al “Fastquotatore previdenziale” Allianz, e ottenere informazioni sul mondo della previdenza complementare Allianz. Con due soli dati, data di nascita e reddito imponibile annuo, potrà conoscere quando andrà in pensione  e ottenere una simulazione che indichi come integrare la pensione pubblica, ma anche utili consigli su come ottimizzare i vantaggi fiscali. Per guardare al futuro con meno incertezze e più tranquillità. 

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