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Per tutte le imprese è importante rispettare le norme di protezione. Obiettivo: evitare sanzioni, ma anche ridurre il rischio degli infortuni sul lavoro

L’Inail ha lanciato l’allarme: i morti sul lavoro hanno ripreso ad aumentare registrando 1.029 casi nel 2017, con una crescita dell’1,1% rispetto all’anno precedente. All’aumento delle denunce presentate all’Inail durante il periodo preso in esame ha contribuito la voce “Industria e servizi” con un +1,9%. Le crescite più sensibili, in termini assoluti, si sono registrate nel Nord-Ovest (+ 44 decessi), e nel Mezzogiorno con 15 casi in più. Per i lavoratori il motivo è la diffusa mancanza di cultura in materia di sicurezza in molti luoghi di lavoro. Il rimedio? Conoscere e rispettare le basi della normativa sulla sicurezza (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro 81/2008 e successive integrazioni). Ecco i cinque punti chiave:

1. Il documento con la valutazione dei rischi. È il documento che deve riportare la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, le misure di prevenzione e di protezione attuate e l’assegnazione dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere. Nello specifico, si tratta del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali (RSPP), del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, della squadra antincendio e della squadra di primo soccorso. Il documento va conservato all’interno dell’unità produttiva. La mancata valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro è sanzionata con l’arresto da tre a sei mesi o un’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.

2. Le vie e le uscite di emergenza. In situazioni di emergenza (incendio o pericolo grave e immediato) l’evacuazione dei lavoratori deve essere coordinata dalla squadra anticendio oppure, per le aziende con meno di cinque dipendenti, dal datore di lavoro, entrambi opportunamente formati (i corsi sono obbligatori). Le vie di uscita e di emergenza devono avere un’altezza minima di 2 metri e una lunghezza rapportata al livello di rischio incendio (rischio elevato 15-30 metri; rischio medio 30-45 metri; rischio basso 45-60 metri). Le uscite di emergenza devono aprirsi nel senso di uscita ed essere dotate di maniglione antipanico conforme alla normativa CE. Attenzione: non devono mai essere chiuse a chiave.

3. Gli spazi di lavoro. Secondo il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, la superficie minima di cui deve disporre un lavoratore in un ambiente chiuso è di 2 metri quadrati. Gli ambienti di lavoro devono essere provvisti di isolamento termico e acustico, avere aperture sufficienti per un rapido ricambio dell’aria, essere ben asciutti e ben difesi dall’umidità, avere pavimenti stabili e antisdrucciolevoli. Le vie di circolazione, comprese le scale, devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e che i lavoratori operanti nelle vicinanze non corrano alcun rischio.

4. I DPI: dispositivi di protezione individuali. Si tratta di indumenti e attrezzature per proteggere i lavoratori dal rischio di infortuni. Secondo l’articolo 75 del Testo Unico 81/2008, i DPI devono essere impiegati “quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”. A seconda dell’attività lavorativa svolta, i DPI includono protezioni per i capelli, per gli occhi, per la testa, per le mani, per i piedi e per le altre parti del corpo, cinture di sicurezza contro il rischio di cadute e maschere respiratorie.

5. Le protezioni aggiuntive. Oltre ad applicare tutte le norme di sicurezza, il titolare dell’attività può tutelarsi con polizze assicurative personalizzabili che garantiscano una protezione completa in base alle proprie esigenze: fino a 5 addetti o per imprese più grandi.Le coperture spaziano dalla responsabilità civile ai danni ai beni, dall’assistenza alla protezione dei soci, da furti e incendi fino alle catastrofi naturali.

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